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martedì, maggio 31, 2005

COSTITUZIONE EUROPEA - NO GRAZIE

La Francia vota NO alla costituzione europea. E' un bene? E' un male? Non lo sappiamo e neppure ci interessa; neppure ci colpiscono i toni trionfalistici o quelli disfattisti al limite della crisi isterica delle varie fazioni in lotta. Con o senza questa costituzione, con questa o con un'altra costituzione le cose per noi continueranno uguali, come ieri, come sempre.
A prescindere dalle nostre convinzioni in merito, siamo in ogni modo contenti contenti per il NO dei francesi perchè essi hanno dimostrato che non sempre (anzi quasi mai) ciò che decidono i politici (pur se eletti dal popolo) è quello che il popolo vuole.
Perchè in Italia (il paese dei referendum) non è stato chiamato ail popolo a decidere se vuole questa costituzione europea? Perchè questa costituzione in Italia è stata approvata solo dal Parlamento? Eppure si sta parlando di cose ben più importanti (almeno stando ai toni dei sostenitori del SI alla costituzione)delle tante sciocchezze per le quali siamo stati chiamati alle urne (spesse volte non raggiungendo neppure il famoso quorum).
Chiediamoci ora perchè anche in Olanda ci si avvia verso un NO popolare.
Non ci chiediamo cosa ha spinto i Francesi e cosa spingerà gli Olandesi verso il NO. Noi siamo contenti per loro che possono decidere.
Che dire? Ironia della sorte ... da sudisti siamo difesi dal Nord, da nazionalisti siamo difesi dagli stranieri, da esseri umani siamo difesi dai pastori di anime ...

martedì, maggio 24, 2005

Infermiera muore

La prima notizia che ho letto questa mattina sul primo giornale che mi è capitato (CITY, quotidiano gratuito)è stata "Infermiera muore nel rogo per salvare i suoi anziani".
Che Dio l'accolga in Paradiso ... questo si che è eroismo, altro che tutto ciò che si va cianciando per le vie del mondo, altro che cortei e manifestazioni di piazze. Maurizia Marchesi (questo è il nome dell'eroica infermiera) non ha esitato sa sacrificare la sua giovane vita (aveva solo 32 anni) per gente anziana, per persone che molto spesso sono considerate un peso. Ed invece l'eroica Maurizia oltre a donare ogni giorno parte del suo tempo a chi in passato ha gia dato agli altri, nonostante non fosse "di servizio" è voluta intervenire in difesa dei suoi "vecchietti" non appena ha saputo dell'incendio. Che dire? Sicuramente le daranno una medaglia al valore (se così non fosse ... che dico, così sarà), ma quello che darebbe un senso al suo sacrificio, sarebbe che non uno, ma tanti prendessero il suo posto.
Che dite? Esiste un eroismo più puro di quello della povera Maurizia Marchesi?

lunedì, maggio 23, 2005

Il crollo di un mito?

La prima notizia di giornale che mi è capitata sotto gli occhi è stata: "SINGLE UNA VITA INFELICE". La solita indagine (su un campione di circa 700 persone) ha stabilito che è crollato il mito del vivere da soli. E' così? Un tempo era diverso? Voi che ne dite? Che ne pensano quelli che single non sono? Forse è vero quello che si diceva un tempo del matrimonio: "Esso e' come un castello dove chi è fuori vorrebbe entrarci; chi è dentro vorrebbe uscirne e chi ne uscito vorrebbe rientrarci".

venerdì, maggio 20, 2005

Lenola (LT) - Alla riscoperta delle proprie origini e Tradizioni.



Conservare, far vivere la memoria storica del luogo natio, del suo cammino, delle vicende che attraversa che riguarda non solo il passato, la il presente. Capire da dove veniamo è capire un po’ di più, un po’ meglio noi stessi e il mondo intorno a noi. Quante volte ci capita di domandarci chi siamo?
Così frughiamo nei nostri atti, nei nostri pensieri, nelle nostre passioni. Ma ciascuno di noi non è una meteora. Siamo sì qualcosa d’unico e di singolare ma, siamo anche una relazione, un rapporto con gli altri. E un filo corre tra il suo modo d’essere (sentimenti, lingua, cultura) e il luogo dove è nato alla vita: quei colli, quei cieli, quei sentieri, quei ricordi.
Ogni volta che penso a quei miei concittadini emigrati di lunga data che ritornano al paese e, scendendo dall’auto ed avvicinandosi alla casa natia, avvertono un sussulto, o soltanto il suo clima penso: è la nostalgia di chi torna a casa. Un ritorno alle proprie origini, quelle radici che non si vedono: si sentono, si amano.
Ma riconoscere la propria terra non è solo respirare la propria aria è la storia di quei vicoli, del luogo da dove provengono quelle pietre che e del modo in cui sono disposte, una sull’altra, e di domandarsi il perché sono quelle case sono venute disposte in quel modo.
Ecco allora la voglia di far conoscere, o in alcuni casi far riscoprire il proprio paese a tutti quelli che da anni vivono separati da esso, ripercorrendo un po’ alla volta quali sono le usanze ancora in uso e quelle di cui si sta perdendo la memoria, ricordando, inoltre, filastrocche, canzoni, parole, immagini e proverbi locali, prendendo spunto da quelle raccolte di scritti pubblicati, negli anni passati, da miei concittadini.
Con l’auspicio di fare cosa gradita.

Reati ed accoglienza!

Sul giornale di qualche giorno fa (17 maggio) e' apparsa la notizia che la metà dei reati in Italia e' commessa dagli immigrati. In verita' la stessa notizia compare regolarmente ogni volta che qualcuno fa una statistica in tale campo e di conseguenza ricordo di averla letta anche negli anni passati. Se ne deduce che negli ultimi anni in Italia la meta' dei reati e' commessa dagli immigrati.
Dunque se in Italia siamo 58 milioni di abitanti, vuol dire che i tre milioni di immigrati commettono lo stesso numero di reati degli altri 55 milioni.
Non c'e' bisogno di commentare ... resta l'amarezza per un dato che fra l'altro rimane costante nel tempo.

martedì, maggio 17, 2005

Elogio del pendolare

ossia MOMENTI DI LIBERTA'

Nessuno e' libero! Nessuno è padrone di se stesso e delsuo tempo. In ogni momento della giornata c'e' un padroneo un suo guardiano che ti controllano e ti chiedono ragione del tuo operato: il padrone, il capo, i colleghi, gli ospiti, la moglie, la fidanzata, i figli, i genitori. Non sei mai libero: c'e' sempre qualcuno che ti comanda, non sei mai veramente libero.
Non ricevi e non esegui ordini solo quando dormi ... ma allora non ti rendi conto della tua liberta' e quindi ...
L'unico tempo di quello che Iddio ci ha dato e che ci resta veramente per noi e' il viaggio verso e dal lavoro: quel tempo e solo tuo, in quel lasso di tempo non ti comanda nessuno.
Sali sul treno: inizia la tua liberta'. Sei libero: decidi di leggere un buon libro, vuoi ascoltare la tua musica preferita, fare le parole crociate, giocare a carte, scrivere .... sei libero!
Vuoi sonnecchiare, vuoi sognare ad ogni aperti, vuoi pensare ... sei libero, libero di stare da solo con te stesso e nessuno ti rompe le scatole ...
Un'ora, mezzora, venti minuti ... i tuoi momenti di liberta' , il tempo di liberta' che le Ferrovie ti ha dato.
Il treno sta entrando in stazione ... in orario, in ritardo, in anticipo non importa. La tua libertà sta per finire: i tiranni di sempre sono li ad aspettarti per toglierti la liberta' che potrai riavere solo al prossimo viaggio.

venerdì, maggio 13, 2005

Festa di San Michele

Non volevo suscitare un putiferio, mi sarebbe piaciuto solo che qualcuno mi avesse raccontato come era andata la festa di San Michele. Il commento di ABBRUMA (Fresco contributor di Pksoft) era proprio voluto a sollecitare un dibattito ... e ci è riuscito. Questo mi fa piacere, soprattutto perchè il nostro San Michele è un santo che non si tocca (ed infatti tanti sono scesi in campo).
Resta il fatto che non si è parlato della festa .... io aspetto ancora!
Io ogni caso l'Anonimo Olevanese provvederà in un prossimo futuro a narrare qualche storia e/o leggenda in merito.
Intanto leggetevi iL 1° Libretto del M.A.O. ed il 2° Libretto dove troverete varie leggende su San Michele, su Olevano sul Tusciano e sulla Grotta.
Buona lettura
by Anonimo Olevanese

giovedì, maggio 12, 2005

E' COMINCIATO IL "COUNT DOWN" (-11 giorni)

Fermo davanti all'ascensore vedo arrivare una persona amica: e' Hamlet.
Mi sembra tutto eccitato ed ha le mani piene di buste contenenti "derrate alimentari". Lo aiuto pensando che tra qualche giorno convolera' a nozze ed ha tutte le ragioni per preoccuparsi ed essere pensieroso. Cerco di stemperargli la tensione con delle battutine sul rinfresco che gentilmente ci sta offrendo, e lui, per tutta risposta, mi chiede: "Credi che debba cambiarmi di abito durante il rinfresco?", gli rispondo che per quanto mi riguarda sarebbe lo stesso, ma gli suggerisco di cambiarsi e nel contempo penso:


MA L'ABITO FA ANCORA IL MONACO?

AUGURISSIMI CARO AMICO

PS: Commentate numerosi.
Blogger: User Profile: hamlet2001

Trasite ftiente - ci risiamo

Voglio ricollegarmi a quanto pubblicato qualche giorno fa da un autorevole "contributors" del sito Pksoft, l'Anonimo Olevanese.
Egli faceva delle osservazioni, da me pienamente condivise, in merito a quanto lamentato da quella Signora Polacca che si lamentava del fatto che veniva chiamata Extra comunitaria.
Bene oggi su molti quotidiani si legge dell'invasione sulle coste meridionali italiane di molti cittadini provenienti dai paesi africani.
Ebbene come dovremo chiamare questi poveracci?
Profughi, vacanzieri (non credo), turisti fai da te, pendolari del fine settimana o per far felice quella signora Polacca "Cittadini italiani"?
In tal caso, se questi "cittadini italiani" continuano a sbarcare in Italia, ben presto la Signora Polacca potrà permettersi, con orgoglio e senza offendere nessuno, con l'avallo della Corte Europea di Strasburgo di chiamare noi NATII ITALICI, EXTRA-COMUNITARI.

pksoft :: Anonimo olevanese :: Trasìte fetienti

pksoft :: Festa di San Michele :: Il commento di ABBRUMA

Ritengo che la reprimenda nei confronti di ABBRUMA sia esagerata, l'intenzione di ABBRUMA era solo quella di partecipare - dietro mia istigazione - il suo sguardo distratto al sito e' da imputare alla sua fresca frequentazione del medesimo.
Prossimamente ABBRUMA si riabilitera', partecipandoci un suo blog riguardante Aprilia(LT).
continuo ad istigare

pksoft: Festa di San Michele

lunedì, maggio 09, 2005

Danneggiamento beni culturali: 20 denunce tra Napoli e Salerno :: salernonotizie.it

Ormai in Italia tutto è permesso e questo non è certo la cosa più grave. Il fatto, però, dispiace enormemente perchè danneggiare i beni culturali è come danneggiare la nostra storia, il nostro passato. Solo dio sa quanto bisogno abbiamo di salvaguardare la nostra identità. In ogni modo speriamo che questi avvenimenti servano a portare maggiore attenzione sui beni archeologici.

www.salernonotizie.it

Trasìte fetienti

Qualche giorno fa, su un giornale locale, leggevo la lettera di una immigrata polacca che, pur ammettendo che molto spesso il comportamento dei suoi connazionali (non di tutti, ovviamente) era a dir poco censurabile (ubriachezza molesta e non, bivaccamento notturno e diurno nei giardini pubblici, insudiciamento degli stessi con lattine e bottiglie di birra, utilizzo di tale aree pubbliche a mo' di latrine a cielo aperto, evidentemente sono ritenuti dettagli insignificanti), si lamentava che i polacchi erano definiti extra-comunitari. Badate ... non criticava i suoi connazionali per il loro comportamento, non li invitava a comportarsi da persone civili, non chiedeva scusa a loro nome (e che gliene fregava), ma si lamentava per il comportamento razzista degli italiani (e dei giornali italiani) che li consideravano extra-comunitari.
Ora, premesso che "extra-comunitario" non è una parola offensiva (extra-comunitari sono tutti i cittadini svizzeri, ma anche Bush, che guida la nazione più potente del mondo, e l'imperatore del Giappone, il presidente russo Putin e tutti i cittadini canadesi, australiani ... tutte persone degnissime, in verità) mi sono venute di getto alcune considerazioni/pensieri:
- Chi vuole figli santi se li faccia (attribuito alla mamma di San Pietro);
- Simm tutti purtuàll (siamo tutti arance) esclamazione di un corpo fecale cilindrico che galleggiava in mezzo ad un mucchio di arance cadute in acqua;
- Trasìte fetienti che stàmm scarsi a chiaviche (attribuito ad un maiale);
- L'Italia è fatta, non ci resta che fare gli italiani (Massimo D'Azeglio);
- Tu vuoi fà l'americano, ma si nnàte ..... (celeberrima canzone napoletana).
Che dire? L'europa è fatta (?) ... ma gli Europei?

Festa di San Michele

Ieri Olevano sul Tusciano ha festeggiato il suo Santo Patrono, San Michele Arcangelo. Sicuramente i tanti Olevanesi che non hanno potuto partecipare a questa festa sarebbero felici che qualcuno raccontasse un po' di questa giornata ... ciò li aiuterebbe a sentirsi più ... in patria. Qualcuno vuole parlarci un po' di questa festa?

mercoledì, maggio 04, 2005

Omeonet - Federazione Galattica - "Iniziazione planetaria"

Omeonet - Federazione Galattica - "Iniziazione planetaria"

MI chiedo perche'...

  • ...perche' non riusciamo ad esere meno egocentrici?

  • ...perche' non riusciamo a vederci con la giusta ottica e le giuste proporzioni?

  • ...perche' in ogni epoca le persone sono portate a pensare che entita' superiori guardino - in basso - con indulgenza al genere umano?


A voi porgo tali domande :: Omeonet - Federazione Galattica

lunedì, maggio 02, 2005

Innovazioni e migliorie

Pare, si mormora, si spera,
che gli articoli riguardanti il pianeta pksoft.it giungano tempestivi ai suoi affezionati lettori. Nella speranza di farvi cosa gradita abbiamo incluso nella lista di distribuzione tutti gli indirizzi email in nostro possesso a qualsiasi titolo. Prego coloro i quali non vogliano ricevere comunicazioni in merito di eseguire la procedura di "unsubscrive" (per chiarimenti e domande sono a vostra disposizione).
hum...
...hem
Fatemi sapere!