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sabato, novembre 22, 2003

Soprattutto rivolto ai collaboratori

Cosi' non va gente,
Vi siete lamentati perche' mancava un'adeguata capacita' di replica sulle pagine di pksoft.it (vedi bubu vs
Anonimo olevanese), ed adesso che abbiamo riempito di FUFFA il deposito non discutete!
Ma voi li leggete i soliloqui dell'Anonimo? Non credo! Io stesso non ho remore a pubblicarli, ma condivido unicamente DE REDITU.
Ripeto non credo che li leggiate! Come fate a leggerli e non aprire un dibattito sull'argomento di turno?
Apriamoli questi dibattiti! C'e' ne sono i mezzi.
vi segnalo in particolare:



P.S. in Ricchezza e poverta' L'anonimo ci si mette di punta, ed in 30gg (dal 19/02/01 al 21/03/01) colleziona articoli di cronaca usciti su vari giornali, nei quali tiene il conto di quanti immigrati clandestini/nomadi vengono fermati/arrestati (ben 50 in 30gg.).
Come fate a non aprire un dibattito su argomenti ancor oggi di scottante attualita'?

Versamenti nel deposito d'opere d'artigianato mentale

Sono talmente tante le novita' di questo mese che non riesco ad elencarle tutte. Abbiamo rivisto interamente la veste grafica del deposito e certamente ai più fedeli non e' sfuggito. Contestualmente, pero', quest'opera artigianale ci ha portato via un bel po' di tempo e quindi le pubblicazioni dell'Anonimo olevanese si sono un po' accalcate, di seguito le riportero' frettolosamente:

per questo mese e' andata cosi', speriamo bene PORADDOI.

giovedì, novembre 13, 2003

Abbiamo il Feed RSS???

Comunicazione di servizio

This is my new blogchalk:
Italy, Italia, Roma, Italian, Male, 26-30. :)

mercoledì, novembre 12, 2003

Pesavamo fosse amore ed invece era... ...un calesse!!!!

Stamattina sfogliando le pagine di "webgiornale" ho appreso la notizia che un Kamikaze si è lasciato saltare in aria con il suo carico di esplosivo, presso la base italiana di Nassirya (Iraq) provocando diversi morti tra il personale della nostra compagine di pace e tra la popolazione civile che bivaccava nei pressi della postazione. Sgomento! Non c'e' termine piu' appropriato per esternare i sentimenti che mi hanno pervaso, soprattutto nei confronti dei familiari delle povere vittime che dovranno piangere i loro cari. Doveva essere una missione di pace ed invece siamo qui sconvolti da una tragedia che lascerà le sue tracce indelebili nei nostri cuori. Superato il primo momento di smarrimento, volgo un pensiero ancora piu' accorato al popolo americano che ha pagato, ed ancora sta pagando, un prezzo molto alto per la liberazione di un popolo che tanto ha sofferto, quale è quello irakeno e naturalmente una domanda è nata spontanea: "A quale pro tutto questo?". La risposta, per quanto mi riguarda è: "Civiltà e fratellanza è anche saper porgere l'altra guancia in circostanze in cui crediamo di essere nel giusto".
Concludo, indirizzando un ultimo pensiero a quello che accadra' alle prossime riunioni in Parlamento.